Articoli pubblicati da
Mario Rodriguez
L’ossessione identitaria
Dall’ossessione dell’immagine siamo passati all’ossessione dell’identità. E così come erroneamente si pensava 15 anni fa che si potesse determinare la propria immagine, che si potesse apparire quello che si vuole annullando il ruolo dell’interlocutore, di chi riceve il messaggio; da qualche anno si pensa che le identità siano definite una volta per tutte e non a caso si utilizzano metafore genetiche che fanno riferimento al DNA.
Questo spinge a considerare i confini come minacce e non come luoghi di contatto, per dirla con Baumann.
Invece l’identità è un processo di costruzione consapevole e interattiva che si sviluppa attraverso processi di costruzione di senso relazionali, mi identifico solo in relazione ad un altro, mi faccio identificare affrontando problemi, trovando soluzioni e quando funzionano queste diventano parte della mia cultura del mio modo di vedere le cose e di dare un senso alle cose che faccio. Anche l’identità, soprattutto, l’identità è un processo di costruzione sociale nel quale la comunicazione svolge gioco un ruolo cruciale.
Lettera ai costituenti
Finalmente è finita. Domenica 14 ottobre si vota. E ’sto benedetto Partito Democratico nasce e prova a sopravvivere. Dopo una campagna che non ha accresciuto gli entusiasmi spero che presto ci si concentri sui contenuti del futuro statuto e si superi la tendenza in atto di discutere solo delle scelte di governo e non della forma organizzativa. Altrimenti a che serve la Costituente?
Sembrano tutti convinti che un partito si costruisca attorno ad affermazioni notiziabili sulle scelte da fare al governo ma penso invece che sia necessario ridefinire dalle basi le ragioni dello stare insieme, dell’incontrarsi, dell’impegnare tempo nella costruzione di una visione condivisa, con la convinzione di fare qualcosa che serve a noi e agli altri, serve a creare senso. Le organizzazioni sono tenute insieme dalla stretta di mano invisibile delle persone che le fanno vivere perché condividono visioni e valori ma soprattutto si sviluppano se si dà più importanza alla relazione (lo stare insieme) che al convincimento (persuadere, avere ragione).

