Il cardinal Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha deciso di entrare in campo. E porge un assist formidabile al centro-destra. Non si può interpretare altrimenti l’intervento di ieri, con cui suggerisce caldamente agli elettori di non votare chi è a favore dell’aborto.
I valori “non negoziabili” indicati dal cardinale all’attenzione dei fedeli, di fronte alla scelta elettorale, sono “la dignità della persona umana, incomprimibile rispetto a qualsiasi condizionamento; l'indisponibilità della vita, dal concepimento fino alla morte naturale; la libertà religiosa e la libertà educativa e scolastica; la famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna”. Cioè tutto quello che la destra è disposta a dare alla chiesa cattolica, almeno a parole, in cambio della sua dichiarazione di voto.
Già la selezione dei valori ha in sé qualcosa di inquietante, anche se non nuovo nelle dichiarazioni dei vescovi, dato che si sostiene che “è solo su questo fondamento che si impiantano e vengono garantiti altri indispensabili valori come il diritto al lavoro e alla casa; la libertà di impresa finalizzata al bene comune; l’accoglienza verso gli immigrati, rispettosa delle ...