Il re è nudo




Oggi Forzasilvio.it, la rete dei sostenitori di Silvio Berlusconi, ha inviato ai suoi adepti il seguente messaggio:

“La decisione con la quale la Corte Costituzionale ha contraddetto se stessa pur di eliminare il Lodo Alfano e’ l’ultimo atto del forsennato attacco contro Berlusconi in atto da quasi sei mesi: gossip, escort, intercettazioni, indagini, foto rubate, la campagna denigratoria sui media nazionali, internazionali e al Parlamento europeo, la sentenza civile per 750 milioni contro Fininvest.
L’Italia e’ l’unica democrazia dell’Occidente nella quale dopo che il popolo ha scelto chi deve governare, gli sconfitti, anzichè prepararsi a vincere alle successive elezioni, tramano per impedire al governo di governare e per rovesciare con ogni mezzo il verdetto delle urne, contro la volonta’ popolare.
Se anche tu, con Berlusconi e con tutti noi, vuoi impedire che costoro l’abbiano vinta, fai entrare oggi stesso almeno quattro amici in Forzasilvio.it. E’ un atto semplice ma molto utile. Come ha ricordato ieri sera il premier, i nostri avversari sono organizzatissimi. Lo dobbiamo essere anche noi e questo nostro network e’ lo strumento migliore che abbiamo per organizzarci e mobilitarci in breve tempo, per qualsiasi iniziativa si renda necessaria.
Ora piu’ che mai bisogna restare uniti e sostenere Berlusconi. Contiamo su di te. Grazie per quello che farai, con Silvio e in Forzasilvio.it.”

A parte lo sconcerto che può suscitare il tono esacerbato e populista con cui ci si rivolge agli iscritti, il quale tradisce anche la scarsa capacità di giudizio e analisi critica dei destinatari, è scandaloso che la decisione presa da un organo istituzionale, come la Corte Costituzionale, che tutela lo stato di diritto dei cittadini e delle loro libertà costituzionali, venga fatto passare, al contrario, come un attentato ai cittadini stessi. La Corte Costituzionale è per sua natura super partes e quindi non è nè di destra nè, come si vuole far credere, di sinistra. La Corte Costituzionale giudica le norme, le disposizioni, non le persone e quindi non vi è alcun attacco personale a Berlusconi. La Corte Costituzionale non è entrata nel merito del contenuto politico, ma ha confermato esattamente quello che già aveva fatto dal punto di vista giuridico con il lodo Schifani, con l’aggiunta che in questo caso sussisteva pure un vizio di forma, ossia che il lodo Alfano non è stato portato avanti nelle modalità previste dalla nostra carta costituzionale.
Non c’è quindi alcuna contraddizione, come viene detto, nessun attacco a Berlusconi, nè tantomeno ai cittadini che si riconoscono ancora, fino a prova contraria, nella Costituzione della Repubblica Italiana e in chi la tutela. Nessun complotto fazioso di cui accusare ingiustamente anche il Presidente della Repubblica, ma solo e unicamente tutela dello stato di diritto a garanzia dei cittadini.
Se Berlusconi, quindi, ritiene che la bocciatura di un lodo che proteggeva le più alte cariche dello Stato dall’essere portate in giudizio - evidentemente in contraddizione con le nostre norme costituzionali che garantiscono che la legge dev’essere uguale per tutti - sia, al contrario, un attacco personale vuol dire che il problema riguarda solo lui, non gli italiani. È lui che si sente in pericolo, dal momento che finora nessuno lo ha accusato in prima persona, e a questo punto gli scheletri nell’armadio li può conoscere solo lui. Se così non fosse, si sarebbe rimesso tranquillamente nelle mani della Giustizia come ha fatto Fini, rinunciando subito all’immunità garantita dal lodo Alfano.
Al contrario, il fatto che Berlusconi abbia paura di affrontare le proprie responsabilità di fronte alla legge e intenda adottare qualsiasi arma in suo potere per proteggersi dalla Giustizia, dovrebbe farci riflettere seriamente su chi è il nostro Presidente del Consiglio in carica…
In secondo luogo, non basta dire che questo è un complotto per avere ragione: devi dimostrarlo.
Indignarsi con livore nei confronti delle istituzioni superiori dello Stato in virtù di un fantomatico complotto ordito da una minoranza sconfitta alle urne per rovesciare la volontà popolare, non regge e sinceramente fa un po’ sorridere… Crediamo veramente che se questa opposizione fosse così potente da muovere lobby, media, istituzioni e poteri forti, sarebbe lì a fare la guerra a Berlusconi ? E poi perchè? Perchè è più divertente fare opposizione invece che governare? No, sarebbe già al Governo da un pezzo e in maniera anche più stabile di quanto non lo sia lui! Sostenere che tutta la stampa è di sinistra, la magistratura è di sinistra, la Corte Costituzionale e il capo dello Stato sono di sinistra, le escort sono di sinistra, la scuola è di sinistra, la stampa internazionale è di sinistra, la televisione è di sinistra, Fini è di sinistra, l’Udc è di sinistra, insomma tutti sono di sinistra, alla fine è assai poco credibile e suona anche un po’ contradditorio nell’ottica della strategia comunicativa berlusconiana: se così fosse, infatti, cosa ci fa allora lui ancora al potere con quel presunto 70% di preferenze?



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Commenti dei lettori

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    La riflessione di una persona intelligente e informata dovrebbe far capire a tutti coloro capaci di gridare solo slogan generalisti e accusatori contro i presunti complottatori “di sinistra” che se siamo un Paese ancora libero e legale lo dobbiamo alle istituzioni come la Magistratura e al corpo di leggi della Costituzione, la più grande conquista dell’Italia dopo il fascismo. Studiate gente!!
    Fiera di averLa avuta come Professore!

    “[…] The weakness (but also the strength) of the right-wing conspiracy theory is that it is self-confirming: the more the prime minister is prosecuted, the more he seems persecuted. Large numbers of Italians now believe this. That is the real tragedy of Mr Berlusconi’s storm-tossed venture into politics. Many, perhaps even most, Italians now doubt the good faith of an institution, the judiciary, whose impartiality is essential to any functioning democracy. After the constitutional court announced its decision, several associates did their utmost to fuel those doubts.”
    The Economist - 7 Ottobre 2009 - “Out of court”, paragrafo finale.

    Invertirei solo i termini della prima frase, mettendoli così: ..The strength (but it should be the weakness) of the right-wing conspiracy theory is that it is self-confirming:…
    perché se hai una certa potenza mediatica e “contrattuale” la teoria della cospirazione per forza è auto-avverantesi.