Blacks out. Un giorno senza immigrati?




La storia di uno sciopero che, se mai accadesse, ci metterebbe in ginocchio. La finzione che anticipa la realtà perché, attraverso le storie degli immigrati, le inchieste, le interviste, gli articoli di giornale, i dati delle statistiche, le opinioni della destra xenofoba, ci aiuta a guardare oltre i luoghi comuni.
Cosa succederebbe, realmente, se per un giorno tutti gli immigrati del nostro paese non andassero al lavoro? Si raffredderebbero i forni a ciclo continuo nelle aziende di ceramica, l’industria manifatturiera spegnerebbe le macchine, i mercati ortofrutticoli resterebbero deserti.
Nei grandi campi di pomodori in Puglia, così come negli agrumeti calabresi, i frutti marcirebbero per terra. Le aziende zootecniche rimarrebbero a corto di personale e nessuno mungerebbe le mucche per farci avere il latte fresco mentre, alcuni prodotti caratteristici del Made in Italy come Parmigiano Reggiano, prosciutto di Parma, mozzarella di bufala e Brunello di Montalcino, scomparirebbero dagli scaffali dei negozi.
Nelle grandi città i cantieri rimarrebbero chiusi insieme a ristoranti, alberghi e pizzerie. Tra le famiglie si scatenerebbe il panico senza badanti, colf e babysitter: ci sarebbe un boom di ricoveri degli anziani e dei disabili negli ospedali che però rischierebbero di andare in tilt visto che buona parte degli infermieri sono stranieri.
E se fosse domenica si fermerebbe il campionato di calcio, mentre molti fedeli non potrebbero neanche andare a messa perché molti sacerdoti non sono italiani.
Uno scenario improbabile? La cronaca degli ultimi giorni ci mostra come la demagogia e la sottovalutazione della realtà possano portare a risultati drammatici.

L’autore, Vladimiro Polchi (Roma, 1973), giornalista e autore televisivo e teatrale, che scrive di sicurezza e immigrazione per “la Repubblica”, attraverso il racconto di questa possibile “giornata particolare” ci fornisce molti dati oggettivi, costringendoci spesso a rivedere opinioni radicate.
E forse anche, almeno per un momento, a metterci nei panni di uomini che, così come per tanti italiani negli scorsi decenni, sono stati costretti a lasciare la loro terra in cerca di condizioni di vita accettabili.
Un docu/romanzo pragmatico ed efficace dedicato a chi vuole conoscere “i numeri” di uno dei temi più caldi dell’attualità, senza pregiudizi e soprattutto senza annoiarsi. www.blacks-out.com



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    Spiacente, ma non è più possibile lasciare un commento.